Michael Jackson: un altro povero mito!
Concordo che Michael Jackson sia stato un mito della musica mondiale, che sia stato un capostipite, un modello, un leader del suo campo e che vivrà per moltissimo tempo nell’immaginario collettivo.
Non fosse che era classe 1958 come il sottoscritto
Tralasciando la dimensione musicale, di cui, ripeto, è una stella di prima grandezza, quello che è interessante prendere a lezione, dalla sua vita e che riguarda la Prosperità, è l’”eredità” che ha lasciato: circa 400 milioni di dollari di debiti!
Le cronache riportano che spendeva 30 milioni di dollari l’anno più di quanti ne guadagnava.
Come spiego nel mio corso Power Project: ISegreti della Ricchezza e della Prosperità facente parte del Prosperity Life Coaching, la formula per diventare sempre più ricchi è…
…spendere meno di quanto si guadagna.
O se ti sembra meglio: GUADAGNARE PIU’ DI QUANTO SI SPENDE.
(la differenza tra i due enunciati è che il primo è basato sulla leva della sofferenza, il secondo sul piacere
Logico, vero? Certamente!
Facile? No!
Il nostro “povero” mito (povero nel senso di indebitato) avrà avuto i suoi bravi consulenti finanziari, i suoi “consigliori”, ma di fatto era in un mare di… debiti!
Quindi, Michael, era un uomo ricco? No! Era un uomo appagato? No! Era uno che si stava godendo il “viaggio”? Non credo! Era un grande? Sì!
Quello che possiamo fare è dirgli “grazie“, per aver dato voce al tuo Carisma, al tuo Dono manifestato per milioni e milioni di persone tramite la musica, ed a questo grazie, ne aggiungo un altro mio, personale, quello per aver ricordato, con i fatti, che chiunque può diventare ricco, iniziando a fare il contrario (con le personali finanze) di quello che hai fatto tu e questo a prescindere se si guadagna mille o un milione di Euro al mese.
Grazie Jacko per tutto questo… ed anche perché ci immaginiamo che adesso starai facendo festa con gli Angeli che vediamo seguire con divertimento le tue mosse di ballo e forse, lo starai facendo come non mai senza più gli umani pensieri
Shalom
maurizio fiammetta (((\joy/)))

27 giugno 2009 alle 18:17
L’esistenza è proprio un grande Mistero,Ho l’impressione che le grandi “star”sappiano convivere con grandi turbamenti dell’anima ,i testi più belli sono quelli in cui vengono fuori queste sofferenze esistenziali.
good bye Michael.
Namastè
28 giugno 2009 alle 22:09
Hai ragione Maurizio.
Michael è stato un grande della musica ma purtroppo non sa saputo gestire i suoi avere. Questo insegna che chi ha i soldi non è detto che alla fine viva nella ricchezza in modo automatico.
Buona serata a tutti.